Neoplasie

Capitolo di difficile trattazione per gli imponenti riflessi emotivi (e non solo) che sono in gioco. Prima di tutto: non si promettono miracoli, ma benefici... questo sì.

Per trovare un po' di sollievo le suggerisco di leggere le testimonianze dei Pazienti e dei famigliari sono quasi tutti i "Grazie, dottore". 

E poi parliamone.

D'Abramo non ha scoperto la cura del Cancro. Nessuno l'ha fatto finora. Per questo è necessario fornire in alcuni punti delle informazioni utili ad orientarsi.

Certo che i risultati che otteniamo in casi, come nel "caso disperato" nella sezione dei Casi Clinici, non sono sporadici.

Mi rendo conto che proporre toni trionfalistici può apparire fuori luogo. Voglio solo dire che in molti casi si può guarire a patto che si intervenga presto. Ora cercherò di fornirle alcune informazioni.

  1. Come detto, ma è utile ripeterlo: prima si interviene e meglio è. La cura D'Abramo non è l'ultima spiaggia. E' bene che diventi la prima.
  2. La cura del Dott. D'Abramo non è incompatibile con le chemioterapie, con la radioterapia e con le terapie ormonali. Ne mitiga le sequele.
  3. Nel caso di associazione, si modificano medicinali e/o dosaggi al fine di contrastare gli effetti collaterali a breve ed a lungo termine delle terapie classiche e per combattere il cancro anche su altri versanti.
  4. Abbiamo notato più volte, e anche i Colleghi Oncologi che praticano queste cure me lo confermano: i Pazienti che in corso di chemioterapia associano la terapia del Dott. D'Abramo non hanno nausea, non perdono i capelli, mantengo intatti o quasi i loro globuli rossi, bianchi e le piastrine. 
  5. Per quanto il termine generico di cancro non sia sufficiente a descrivere la complessità dei quadri nosologici di oltre 100 malattie differenti è comunque riconosciuto che i Cancri devono la loro invasività alla capacità di produrre delle proteasi o collagenasi, attività che consente alla cellule tumorali di farsi strada nel collagene - distruggendolo - che sta tra una cellula e l'altra. E' così che i Cancri si fanno strada fra le cellule endoteliali - quelle che rivestono i vasi sanguigni - dando così origine, a distanza, alle metastasi.
  6. Si è visto che il grado di invasività - la capacità e la velocità di crescita di un tumore - è direttamente proporzionale alla sua capacità di secernere queste proteasi. Ci sono sostanze naturali che contrastano questo effetto: lisina, prolina, acetilcisteina (sì, il notissimo Fluimucil), ed altre.
  7. La Vitamina C - detta anche acido ascorbico - ha la capacità, tra le tante, di produrre collagene (è per questo che rende bella la pelle) e contrasta la crescita del tumore ricostruendo e rinforzando la parete di collagene intorno alle cellule tumorali. In pratica, il suo ruolo è quello di bloccare la crescita tumorale. Ci riesce sempre? Non è detto. Più facile per più lesioni piccole che per una grande, più facile nei momenti iniziali della malattia, seppure i casi disperati ripresi dal coma, ci fanno sperare.
  8. Diversi studi hanno dimostrato l'efficacia della Vitamina C ad alte dosi endovena nel combattere le neoplasie, sia in associazione con chemioterapia che con gli inibitori delle proteasi di cui si parla al punto 6. Studi più specifici sono stati abbandonati. L'acido ascorbico costa poco e non è brevettabile. La cosa potrebbe interessare Enti pubblici.
  9. Non perdete il contatto con il  vostro Oncologo per le valutazioni specialistiche.

    Il Medico olistico, affianca i Colleghi specialisti, non li sostituisce.